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domenica, marzo 27, 2011

Single Coffee

Ecco l'ultima diavoleria acquistata...
Che cosa è?
Ma è semplice!

E' la caffettiera per chi ha bisogno di una sola tazza di caffè!
Ovviamente esiste anche con il beccuccio doppio per fare due caffè..

Quella la lasciamo alle persone felicemente accoppiate.
Nel mio caso è la scelta commerciale più giusta.

Proprio ieri guardando il mio lettone ho pensato; “ ma perché cazzo non mi sono preso una piazza e mezzo??”
Avrei risparmiato soldi e spazio.

Comunque, tornando alla caffettiera.....
Io ho sempre avuto la brillante idea di comprarmi caffettiere grandi ( ottimista come nel caso del lettone) e di conseguenza, dopo un paio di giorni, devo buttare via il caffè rimasto.

E' vero che potrei usare Mokona, ma la macchinetta per il caffè è passata di moda.
E' così triste, anonima, priva di atmosfera e poi fa troppo casino...

Io ovviamente l'ho comprata dopo averla vista da Zia Dora che è sempre la più esperta su risparmio e convenienza.
Praticamente si prepara come una caffettiera normale e quando si mette sul fornello si poggia sulla base una simpatica tazzina.

Si, decisamente coreografica.

Mi raccomando il serbatoio non va riempito al massimo, ma solo fino alla valvola o avrete un caffè lunghissimo che sborderà dalla tazzina e combinerete un disastro.

Va messa a fiamma bassa, come tutte le caffettiere, o avrete un eruzione di schiuma e da caffè veloce, diventerà un caffè spaccapalle.

Lo so che state andando alla Bialetti a comprarvela perché è troppo bella e volete essere alla moda....

martedì, novembre 09, 2010

Filter coffee

A casa di Rain, a Trento, si beve il caffè tedesco.
Qualcuno lo conosce anche come caffè australiano o americano.
Tutto dipende dal caffè.

A casa di Rain, probabilmente come vuole la tradizione germanica, questo caffè è arricchito con latte , cioccolato in polvere, strutto, cicoria, chiodi di garofano, cannella e metalli pesanti.

Quel giorno i miei occhi si sono riempiti di stelle quando ho visto la macchinetta con brocca estraibile che serve a prepararlo.

Si vede spesso negli uffici dei telefilm americani.
E’ così international!

Questa era l’occasione di lanciare una nuova moda!
Il caffè espresso, ristretto, frettoloso consumato in piedi nel bancone di un bar è out!

Appena rientrato a casa, a Sanluri, ( delle serie i miei amici non condizionano le mie scelte commerciali) sono subito andato alla ricerca della mitica Filter Coffee che non avendo un nome di fabbrica ho dovuto ribattezzare Sbroccona.

Non è stato facile trovarla…
In molti centri che trattano articoli per la casa e persino alla Bialetti non sapevano neppure che cosa fosse.

La Thun ancora non l’aveva inventata.

I vari commercianti mi proponevano soluzioni assurde, tra cui il caffè istantaneo.
Ancora più difficile è stato mettere le mani sui filtri di carta che servono alla macchina per miscelare il caffè all’acqua calda.
Introvabili. Roba da marziani.

Alla fine sono stato costretto ad ordinarli da internet.
A ordine fatto con 9 euro di spese di spedizione, il mio caro collega Paolo, in cui scorre sangue olandese, mi donava un pacco dei mitici filtri.

Il santo graal rimane il caffè adatto alla Filter Coffee.

Rain mi aveva assicurato che tale meraviglia made in Germany fosse reperibile anche alla Lidl.
Invece un bel cazzo!

Quel caffè da noi rimane introvabile!
Mi sono dovuto accontentare di un imitazione facendo creare una miscela macinata grossa.

Per ora non sono ancora riuscito ad ottenere l’aroma desiderato.
Eppure quando bevo questo caffè lunghissimo accompagnato da una soffice treccia alle goccie di cioccolato questo piccolo dettaglio passa in secondo piano.
In ogni caso , più avanti, deciderò come punire Rain per l’informazione incongruente e per non avermi dato la marca del caffè tedesco che è sicuramente reperibile da internet.