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giovedì, marzo 22, 2012

Il compleanno dei miei micioni ( 1 anno)


Come me sono nati a Sanluri.
Dal giorno in cui gli ho presi mi sono sempre preso cura di loro in maniera costante .
Come tutti i fratelli e sorelle hanno due caratteri opposti.
Mino ( Poolmino/Piumino) il gatto nero, é molto affuettoso.
In generale fa amicizia con tutti e con tutto.
Spesso non capisce che non tutti hanno interesse ad essere sui amici; vedi il cane, la tartaruga, le piante grasse e la postina.
Adora le comodità come cucciette, tiragraffi, cuscini, divano, stufetta e letto.
Sport praticati: lancio della pallina.
Ama il giardinaggio che pratica a modo suo; spesso mordendo piante e fiori o disotterrando bulbi che erano stati gelosamente messi al sicuro.
Impara in fretta cosa è sbagliato, altrettanto in fretta se lo dimentica.
E' molto comunicativo.

 Il suo frrr/ rrrr varia a seconda di quello che vuole esprimere che sia felicità o disagio.

Sa bussare.
Si siede sul suo sedere e comincia una strana Macarena con le zampine anteriori attraverso la porta a vetri.
Se chiudo il portone inizierà a fare questo ballo attraverso la finestra.
Una volta che mi arrendo e decido di farlo entrare , si affaccia dentro e poi riesce...


Bozen ( il gatto grigio) è estremamente diffidente, non si avvicina mai a chi non conosce e non è neppure propenso a fare nuove conoscenze.
E' molto fedele, mi sta sempre vicino in qualunque parte della casa io vado lui c'e' ( bagno compreso).

Adora la tv.
Guarda solo Sky.
Sport praticati; giro del condominio sopra i muretti, attraverso ostacoli vari.

A differenza di Mino, Bozen è un boss.
Non ha paura degli altri gatti che neppure lo sfidano, tanto è grosso e corpulento.
E' come il compagno di scuola buono e protettivo che tutti noi abbiamo avuto.
Quello che tutti rispettano perchè' anche se è buono è comunque enorme.

Non è viziato come Mino.
Sta sempre al suo posto.
Miagola solo se deve chiedere cibo.
E se lo chiede ha veramente fame.

Tutti e due hanno un bellissimo carattere.
Non graffiano, non mordono e sono tanto LOVE.

martedì, novembre 09, 2010

Ricordando Bolzano


Finalmente non sono più tagliato fuori dal mondo.
Se una persona resta una settimana senza computer, come minimo dovrebbe avere un sussidio dallo Stato in modo che chi è rimasto senza il suo amatissimo pc possa distrarsi facendo delle spese.

Quando poi andrai a ritirare il tuo pc, scoprirai che quella del sussidio non era un’idea così tanto strampalata; ci sono volute 78 euro per ridare vita al mio fedele amico.

Tralasciamo… ormai tra un prelievo al bancomat e un prelievo di sangue non c’è più differenza.

Comunque riportiamo la mente a quei giorni felici in cui un instancabile Wizzy percorreva le strade di Bolzano alla ricerca di cibo, lingue straniere e tanti altri piccoli tesori.

La prima cosa che ho pensato di Bolzano è che sembrava di essere dentro quei bellissimi libri illustrati che ci raccontavano un sacco di fiabe quando eravamo bambini.

Non a caso quasi tutte le fiabe sono ambientate al nord.
In quel momento la mia fiaba era più gastronomica che architettonica; tra panini deliziosi, vellutate di zucca con crescione e strane frittelle ritrovavo la felicità dei sensi.

Anche qui combinavo la mia cazzata ; non capendo per niente il tedesco, ( perché a Bolzano la maggior parte delle persone parla il tedesco e a stento l’italiano) anziché acquistare la tanto desiderata frittella, Strauben, mi venivano consegnate 6 uova fresche ( eier ) .