giovedì, novembre 30, 2006

A present for you.

Avvolte ho la sindrome di Erica e Omar.
Non sopporto la maleducazione; una persona maleducata meriterebbe la pena di morte.
Questa settimana è stata uno schifo, c' è stato un giorno a lavoro che al telefono me ne hanno detto di tutti i colori!
Poco fa ho sbagliato mandando un mms e un tipo mi ha telefonato tutto incazzato che mi rompeva il culo che stavo molestando la sua ragazza.
Di per se sono rimasto lì come una minkia post orgasmo perchè pensavo fosse uno scherzo poi quando il tipo ha richiuso siccome sono molto sensibile mi sono venute le lacrime agli occhi talmente ci sono restato di merda.
L'ho richiamato per chiedergli scusa che avevo sbagliato, ma poi il diavolo si è impossesato di me e ho detto; scusami ho sbagliato numero, comunque volevo dirti succhiami il cazzo!
Non è da me dire queste cose al telefono però era come una liberazione, era come se lo avessi detto a tutti i clienti e a tutto il pianeta terra di succhiarmi il cazzo.
Dopo mi sono sentito appagato per aver vomitato quella cosa al telefono.
Nel frattempo il tipo mi ha richiamato e nel mentre che urlava pronto io ho avvicinato il cell a una cassa del pc e ho dato comando a media player di avviare un pornazzo e si sentiva Rocco Siffredi che diceva; guarda, guarda a questa come le piace il cazzo.
E non capisco come ho cominciato a ridere mentre quel bocchino di uomo continuava ad urlare come una manza al macello; pochi istanti e poi ha chiuso.
Un minuto di risata e poi silenzio.
Mi stavo annoiando di nuovo.
Ho guardato verso la scrivania, non avevo nessuna voglia di disegnare, ho guardato lo stereo non avevo nessuna nuova canzone, ho guardato il dvx, il mio notebook e il mysky senza trovare l'ispirazione.
Il mio occhio ricade sul cellulare, registro il numero del tipo e gli mando un messaggio ;
ciao, ti va di farmi una sega?
Manco 30 secondi mi stava ritelefonando, ma il mio cell. era già vicino alla cassa del computer con Moana che diceva; e ora che mi sono bagnata ben bene è tempo che mi diverta più concretamente!
Il tipo era incazzatissimo, ma non capivo bene cosa mi diceva perchè Moana e due negri ululavano e mi aggiungevo anche io emulando orgasmi femminili che riecheggiavano in tutta la stanza.
Il tipo aveva chiuso.
Mi sono abbassato i pantaloni e mi sono fatto una foto all'uccello e gli ho mandato un mms con sottotitolato; a present for you.
Nessuna risposta.
Ero affamato e sono sceso giù in cucina e ho incontrato il sorriso di mia mamma; figlio mio finalmente ti sei fatto la barba!
Per un momento ho avuto la sensazione che mia mamma volesse abbracciarmi, ma poi, forse per timidezza è tornata indietro.
Mio papà leggeva il giornale e contemporaneamente mangiava e ascoltava le cazzate di Prodi, Monnalisa era come sempre affacciata nella vetrata e si scorgevano i suoi lunghi baffi scintillanti.
Io indossavo il mio pigiama e dal caminetto veniva fuori l'odore del pane abbrustolito; improvvisamente sentivo una gran voglia di piangere.
Non erano i clienti che mi avevano fatto incazzare, non era la maleducazione della gente che mi rendeva nervoso, io percepivo l'instabilità della vita.
Tutto quello che avevo guadagnato, tutto quello che mi era stato donato, tutto quello che stavo osservando in quel momento poteva essermi portato via il giorno dopo.
Ed io avevo paura.
Scintille di fuoco salivano sul nell comignolo e per un momento mi parve di capire ogni cosa.
Dalla mia stanza sentivo il cellulare suonare con insistenza, ma il diavolo era andato via dal mio corpo perchè avevo fatto un respiro profondo quasi come se volessi fare una scorta di quella serenità.


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La mia camera prima e dopo, quando il muro era tristemente bianco, metafora di come ad un certo punto tutto possa esserti portato via.